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Perchè i gatti non finiscono mai il cibo anche se hanno fame? Lo studio rivela il mistero

Non è capriccio, né disinteresse improvviso. Dietro questo comportamento si nasconde una logica precisa, che ha più a che fare
Il ruolo decisivo dell’olfatto(www.dantect.it)

C’è una scena che chi vive con un gatto conosce bene: la ciotola resta a metà, il micio si allontana e sembra ignorarla.

Non è capriccio, né disinteresse improvviso. Dietro questo comportamento si nasconde una logica precisa, che ha più a che fare con l’olfatto e l’istinto che con la fame.

La spiegazione più sorprendente arriva dalla ricerca scientifica. Studi recenti hanno mostrato che i gatti non smettono di mangiare perché sono sazi, ma perché perdono interesse per l’odore del cibo.

Il punto è proprio questo: per un gatto, il pasto inizia dal naso, non dalla bocca. Quando lo stesso alimento viene ripetuto più volte, l’odore diventa meno stimolante. Di conseguenza, anche l’appetito cala, indipendentemente da quanta fame abbia ancora.

In alcuni esperimenti, è bastato introdurre un nuovo odore – anche senza cambiare davvero il cibo – per riaccendere immediatamente l’interesse dei gatti. Un segnale chiaro di quanto la componente sensoriale sia dominante.

Non mangiano tutto… perché non devono

C’è poi un aspetto più “antico”, legato alla natura del Felis silvestris catus. Il gatto è un predatore solitario, abituato a consumare piccoli pasti distribuiti durante la giornata, non un unico pasto abbondante.

In natura, questo comportamento è una strategia: cacciare più volte, mangiare poco per volta, restare vigili. È lo stesso schema che ritroviamo in casa. Per questo lasciare del cibo nella ciotola non è un’anomalia, ma una traccia di un istinto ancora attivo.

Anzi, molti gatti preferiscono tornare più volte a mangiare, soprattutto se il cibo resta fresco e l’ambiente è tranquillo.

Non sempre però la spiegazione è così semplice. In alcuni casi entrano in gioco altri fattori, più legati all’ambiente o al benessere del gatto.

Quando il motivo non è solo “noia” (www.dantect.it)

Non sempre però la spiegazione è così semplice. In alcuni casi entrano in gioco altri fattori, più legati all’ambiente o al benessere del gatto.

Un luogo rumoroso o di passaggio può interrompere il pasto: il gatto si sente esposto e preferisce allontanarsi. Anche la temperatura del cibo conta: se è troppo freddo o poco appetibile, può perdere interesse rapidamente.

Poi c’è la componente emotiva. Lo stress, cambiamenti in casa o la presenza di altri animali possono influenzare il comportamento alimentare, spingendo il gatto a mangiare meno o in modo discontinuo.

Un segnale da osservare, non da ignorare

Nella maggior parte dei casi, lasciare il cibo nella ciotola è un comportamento del tutto normale. Non indica necessariamente un problema e, anzi, racconta molto della natura del gatto: indipendente, sensibile agli odori, abituato a scegliere quando e quanto mangiare.

Diverso è il discorso se questo atteggiamento cambia improvvisamente o si accompagna ad altri segnali, come perdita di peso o apatia. In quel caso, il comportamento può diventare un campanello d’allarme.

Alla fine, quella ciotola lasciata a metà dice qualcosa di molto semplice: il gatto non mangia seguendo le nostre regole. Segue le sue, e spesso hanno più senso di quanto sembri a prima vista.

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