Economia

Pensione, se sei nato negli anni ‘70 ci sono brutte notizie: quando smetterai di lavorare (non prestissimo)

Il sistema pensionistico
Il sistema pensionistico italiano e l’aumento dell’età pensionabile(www.dantect.it)

Chi appartiene alla generazione dei nati negli anni ’70 dovrà probabilmente ripensare ai propri piani di pensionamento.

Le regole oggi in vigore, infatti, non saranno quelle con cui andranno in pensione coloro che oggi hanno tra i 45 e i 55 anni: l’età pensionabile è destinata ad aumentare negli anni a venire e questo slitterà l’uscita dal lavoro rispetto a quanto previsto fino a qualche tempo fa.

Il sistema pensionistico italiano, regolato in larga parte dalla cosiddetta legge Fornero, prevede l’adeguamento del requisito anagrafico ai miglioramenti della speranza di vita. A partire dal 2027 scatterà un meccanismo automatico di aumento che nel tempo sposterà sempre più in avanti l’età alla quale si potrà smettere di lavorare. Secondo osservatori ed esperti, questo adeguamento si tradurrà in incrementi graduali di qualche mese quasi ogni due anni.

Come cambia l’età pensionabile per i nati negli anni ’70

Per chi è nato all’inizio degli anni ’70, la differenza rispetto alle regole attuali sarà ormai concreta. Prendiamo ad esempio un classe 1970: oggi la legge prevede come riferimento l’età di 67 anni, ma quando questo lavoratore compirà i 67 anni, nel 2037, i requisiti pensionistici saranno già scattati di qualche mese verso l’alto. Secondo le stime più accreditate, per quella generazione il diritto alla pensione di vecchiaia potrebbe concretizzarsi non prima del 2039 o addirittura oltre.

Per un nato nel 1970, la pensione arriverà con molta probabilità intorno al 2039 o 2040, considerando l’adeguamento dei requisiti anagrafici. Nonostante l’età pensionabile sia fissata attualmente a 67 anni, gli aumenti dei requisiti faranno slittare questo traguardo di alcuni anni. Il periodo di incertezza per chi nasce in questo anno è significativo, ed è possibile che l’uscita dal mondo del lavoro possa avvenire nel 2040 o oltre.

Chi è nato nel 1973 vedrà il requisito pensionistico muoversi verso i 68 anni, con l’uscita prevista per circa 2041 o 2042. Questa generazione dovrà dunque aspettare almeno un altro anno rispetto a quanto precedentemente stabilito per la pensione di vecchiaia, con l’età che cresce insieme alla speranza di vita media.

Salendo verso la fine del decennio, per i nati nel 1979 si profila uno scenario in cui l’uscita dal lavoro potrebbe spostarsi addirittura fino al 2047 o 2048, con un requisito pensionistico vicino ai 69 anni. Questo allontanamento della pensione diventa sempre più evidente per coloro che si avvicinano alla fine della carriera.

Non si tratta di un aumento improvviso, ma di un percorso progressivo: ogni revisione dei requisiti misura l’aumento della speranza di vita

La relazione tra speranza di vita e durata della carriera lavorativa(www.dantect.it)

Non si tratta di un aumento improvviso, ma di un percorso progressivo: ogni revisione dei requisiti misura l’aumento della speranza di vita e, con esso, la durata media della vita lavorativa. Questo sistema automatico, pensato per adeguare il clima previdenziale ai cambiamenti demografici, scambia in sostanza maggiore aspettativa di vita con più anni di contributi e lavoro.

Il futuro pensionistico per i nati negli anni ’70

Il quadro complessivo che emerge è dunque semplice nei suoi effetti: chi sta oggi entrando o si trova nel pieno della propria carriera dovrà fare i conti con un traguardo pensionistico molto più lontano di quanto sia stato per le generazioni precedenti. La previsione di uscita dal lavoro si allontana di anni, non di mesi, e non esistono per adesso timidi segnali di un’inversione di tendenza riguarda soltanto l’età anagrafica: incide anche sulla pianificazione finanziaria personale e sulla prospettiva di vita dopo il lavoro. Per molte famiglie, soprattutto per quelle con prole e mutui da sostenere, sapere quando effettivamente si potrà smettere di lavorare non è più un mero dettaglio tecnico ma un aspetto centrale di ogni strategia di lungo periodo.

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