Turismo

Non c’è solo il mare in Liguria: valico a 1500 metri che mozza il fiato

È una Liguria più silenziosa, fatta di curve strette, boschi profondi e panorami che si aprono all’improvviso.
Un passo alpino tra Italia e Francia (www.dantect.it)

C’è una Liguria che non si affaccia sul mare, che non profuma di salsedine e non vive di spiagge affollate.

È una Liguria più silenziosa, fatta di curve strette, boschi profondi e panorami che si aprono all’improvviso. Ed è proprio lì che si nasconde uno dei percorsi più sorprendenti per chi ama viaggiare su due ruote: il Colle Melosa.

Situato a oltre 1.500 metri di altitudine, il Colle Melosa si trova nel cuore del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri, al confine tra Italia e Francia. Un punto di passaggio che non è solo geografico, ma anche simbolico: da qui la Liguria cambia volto, diventando montagna pura.

Questo valico si inserisce tra le cime del Monte Torreggio e del Pietravecchia, in un territorio ancora poco turistico e per questo particolarmente autentico. I piccoli centri nei dintorni – come Triora, Creppo e Buggio – sembrano sospesi nel tempo, lontani dalla frenesia della costa.

È un luogo che sorprende soprattutto chi associa la Liguria esclusivamente al mare: qui dominano prati alpini, silenzi profondi e una natura che si muove ancora secondo ritmi antichi.

L’itinerario: curve, attenzione e libertà

Il percorso più suggestivo parte da Ventimiglia, seguendo la SP64, oppure da Taggia attraverso la SS548. La strada è interamente asfaltata, ma non va sottovalutata: carreggiate strette, tornanti serrati e tratti senza protezioni rendono la guida impegnativa.

È proprio questa combinazione a rendere il tragitto così affascinante. Non è una strada da percorrere distrattamente, ma un itinerario da vivere con attenzione, curva dopo curva. Qui la moto non è solo un mezzo, ma diventa parte integrante dell’esperienza.

Chi affronta il Colle Melosa deve avere una certa dimestichezza con la guida in montagna. Non si tratta di difficoltà tecniche estreme, ma di un percorso che richiede concentrazione e rispetto per l’ambiente circostante.

Arrivati in quota, lo scenario cambia radicalmente. Il paesaggio si apre su distese verdi e fioriture spontanee che tra primavera

Natura selvaggia e incontri inattesi (www.dantect.it)

Arrivati in quota, lo scenario cambia radicalmente. Il paesaggio si apre su distese verdi e fioriture spontanee che tra primavera ed estate raggiungono il loro massimo splendore. Orchidee, rododendri e la caratteristica primula impolverata colorano i prati, trasformando il valico in un mosaico naturale.

Ma è la fauna a rendere questo luogo ancora più speciale. Non è raro imbattersi in camosci o osservare il volo delle aquile sopra le creste. Qui la presenza umana è discreta, quasi marginale, e la sensazione è quella di attraversare un territorio ancora autentico.

Il Rifugio Allavena e la memoria del territorio

Uno dei punti di riferimento lungo il percorso è il Rifugio Allavena, facilmente raggiungibile anche in moto. Nato negli anni Settanta recuperando una vecchia struttura militare, rappresenta oggi un luogo di sosta ideale per chi vuole fermarsi e osservare il paesaggio.

Attorno al rifugio si sviluppano sentieri escursionistici e testimonianze storiche, come fortificazioni in pietra risalenti al periodo tra le due guerre. Il cosiddetto “Barcone di Marta” racconta una Liguria di confine, segnata dalla presenza militare e da un passato ancora visibile tra le rocce.

Una Liguria diversa, che resta addosso

Il Colle Melosa non è un itinerario da cartolina, né una meta da turismo veloce. È un percorso che cambia il modo di guardare la Liguria, mostrando un volto meno conosciuto ma forse più autentico.

Chi arriva fin qui scopre che la regione non è solo costa e borghi affacciati sul mare, ma anche silenzio, altitudine e strade che sembrano non finire mai.

E forse è proprio questo il punto: non si tratta solo di raggiungere un valico a 1500 metri, ma di attraversare una dimensione diversa, dove il tempo rallenta e la strada diventa parte del viaggio.

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