A partire da aprile 2026, sembra che all’interno dell’Unione Europea per gli animali domestici cambieranno alcune cose.
Il Regolamento (UE) 2016/429, aggiornato nel 2016, ha introdotto una normativa armonizzata a livello dell’Unione Europea per il trasporto degli animali, con l’obiettivo di prevenire il traffico illegale di specie selvatiche e migliorare il benessere degli animali. L’aggiornamento di queste leggi ha colmato le lacune legislative esistenti, garantendo regole più uniformi in tutta Europa. Una delle principali innovazioni riguarda il passaporto identificativo per animali domestici.
Da anni, chi desidera viaggiare con un animale domestico, in particolare cani, gatti e furetti, dalla Spagna verso altri paesi dell’UE, è tenuto a seguire una serie di procedure per garantire la sicurezza e la tracciabilità degli animali in transito.
Requisiti per il trasporto di animali domestici dalla Spagna all’UE
Se si intende viaggiare dalla Spagna verso un altro paese dell’Unione Europea con il proprio animale domestico, sono previsti dei requisiti specifici per cani, gatti e furetti. Tra i principali obblighi richiesti, l’animale deve essere in possesso di un microchip impiantato, che è il metodo di identificazione principale, oppure, se il tatuaggio è stato effettuato prima del 3 luglio 2011, deve essere chiaramente leggibile.

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Inoltre, l’animale deve essere stato vaccinato contro la rabbia e, se necessario, trattato per Echinococcus multilocularis tra le 24 e le 120 ore prima dell’arrivo nel paese di destinazione.
Il documento che accompagna l’animale in viaggio è il passaporto europeo per animali domestici, che include la descrizione fisica dell’animale, il codice del microchip (o tatuaggio), la storia sanitaria e i contatti del proprietario e del veterinario.
Requisiti per viaggiare fuori dall’UE e rientro in Spagna
Quando si viaggia dalla Spagna verso un paese extra UE, le normative variano a seconda del paese di destinazione. È necessario consultare le autorità competenti del paese di arrivo, come l’ambasciata o il consolato, o fare riferimento ai siti web ufficiali per conoscere i requisiti di ingresso specifici.
Se si ritorna in Spagna da un paese extra UE, l’animale deve essere sottoposto a un test sierologico per la rabbia presso un laboratorio autorizzato. Il risultato del test deve essere documentato nel passaporto dell’animale, con un valore di almeno 0,5 UI/ml.
Il passaporto europeo per animali domestici è uno strumento fondamentale per chi viaggia con il proprio cane, gatto o furetto. Questo documento, valido finché le informazioni sanitarie sono aggiornate, viene rilasciato da un veterinario autorizzato dalle autorità competenti. Il passaporto include i dettagli identificativi dell’animale, la sua storia sanitaria, i dati di contatto del proprietario e la documentazione delle vaccinazioni, come quella antirabbica.
Per gli altri animali domestici, come uccelli, rettili, roditori o conigli, non è previsto un passaporto europeo. In questi casi, è necessario verificare le normative nazionali del paese di destinazione, che potrebbero avere requisiti specifici di ingresso per ciascuna specie.
Importanza della manutenzione e della documentazione corretta
Mantenere il passaporto aggiornato e rispettare le norme sanitarie imposte per il viaggio è essenziale per evitare problematiche al confine e garantire che l’animale non venga messo in quarantena o respinto. Gli intervalli di cambio della documentazione, come le vaccinazioni periodiche contro la rabbia, sono cruciali per la validità del passaporto e il rispetto delle leggi europee.
Il regolamento europeo, pur aumentando la sicurezza, lascia un margine di discrezionalità ai singoli Stati membri, i quali possono adottare requisiti specifici per altre categorie di animali, come quelli da compagnia meno comuni. Per questo motivo, è sempre consigliato consultare le autorità locali prima di intraprendere un viaggio.








