Il mese di aprile 2026 si preannuncia come uno dei più densi di scadenze fiscali, con molteplici appuntamenti che riguardano direttamente contribuenti, lavoratori autonomi e imprese. Però è importantissimo non saltare la data per la rottamazione dei debiti.
Tra i temi caldi del periodo, infatti, uno in particolare è di grande rilevanza per chi ha debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione: la rottamazione quinquies. Se desideri approfittare di questa opportunità per cancellare o ridurre i tuoi debiti, è fondamentale non perdere la data limite di presentazione della domanda.
La rottamazione quinquies è una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026 che consente ai contribuenti di regolarizzare le cartelle esattoriali relative ai debiti tributari, con la possibilità di saldare il dovuto in modo agevolato, evitando gli interessi e le sanzioni. Tuttavia, c’è una data cruciale da segnare sul calendario: la domanda dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2026, pena la perdita dell’opportunità di accedere a questo beneficio. Se salti questa scadenza, perderai la possibilità di definire in modo agevolato i tuoi debiti e dovrai fare i conti con le normali procedure di recupero.
Come funziona la rottamazione dei debiti
La rottamazione quinquies permette di definire le cartelle esattoriali affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, escludendo però multe e tributi locali. Per poter usufruire di questa possibilità, sarà necessario presentare una domanda online attraverso il portale AdER (Agenzia delle Entrate Riscossione), che consente di selezionare le cartelle da definire e accedere alla procedura.

Quando scade il termine per la rottamazione – Dantect.it
La struttura dei pagamenti prevede un totale di 54 rate distribuite su un periodo di 9 anni, con la possibilità di accorpare anche debiti di valore inferiore a 100 euro. La modalità di pagamento potrà essere scelta tra un piano rateale o un saldo in unica soluzione. È importante ricordare che, se si decide di aderire, la domanda deve essere inviata tramite l’area riservata del portale, accedendo con le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure tramite l’area pubblica senza SPID, ma con l’obbligo di inserire manualmente i documenti.
Le modalità di invio della domanda e come evitare errori
Il processo di invio della domanda è essenziale per non incorrere in errori che potrebbero compromettere l’accesso alla rottamazione. I contribuenti possono scegliere due modalità:
- Area riservata: è la via preferibile, in quanto consente di selezionare automaticamente i carichi definibili e di evitare errori manuali. Per questa modalità, sarà necessario accedere con SPID, CIE o CNS.
- Area pubblica: se non si dispone di SPID, è possibile inviare la domanda attraverso l’area pubblica, ma in questo caso bisognerà inserire manualmente tutti i dati relativi ai carichi da rottamare. Questa opzione può risultare più complessa, ma permette di non perdere l’opportunità se non si possiedono le credenziali digitali.
In ogni caso, è consigliato richiedere in anticipo il Prospetto informativo dei debiti inclusi nella rottamazione per evitare errori nell’individuare quali cartelle possano essere rottamate.
La rottamazione quinquies rappresenta una risorsa importante per chi ha debiti con l’Agenzia delle Entrate e desidera liberarsi degli oneri accessori legati ai pagamenti. Tuttavia, questa opportunità è legata a un termini preciso: il 30 aprile 2026. Non presentare la domanda entro questa data significa perdere il beneficio e continuare a essere soggetti alle normali procedure di recupero crediti.








