Economia

Bonus giovani under 35, fino a 650 euro al mese: come funziona e chi può richiedere il ricchissimo contributo

Bonus € 650 mensili per i giovani Dantect.it
Come ottenere il bonus giovani € 650 - Dantect.it

Il bonus giovani under 35 si conferma quindi uno degli strumenti più rilevanti del 2026 per stimolare l’occupazione. Con incentivi fino a 650 euro al mese, rappresenta un’occasione da non perdere assolutamente.

Il 2026 si apre con importanti novità per il mercato del lavoro italiano, tra cui spicca il potenziamento del bonus giovani under 35. Si tratta di una misura pensata per favorire l’occupazione stabile e incentivare le aziende ad assumere nuovi lavoratori, riducendo in modo significativo il costo del lavoro. A chiarire il funzionamento del meccanismo è stato l’INPS, che ha definito modalità, requisiti e vantaggi per le imprese interessate.

Come funziona il bonus giovani under 35

Il bonus non consiste in un pagamento diretto al lavoratore, ma in uno sgravio sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. In pratica, l’azienda che assume un giovane con contratto a tempo indeterminato può beneficiare di una riduzione — fino all’azzeramento — dei contributi dovuti. L’agevolazione è particolarmente vantaggiosa: lo sconto può arrivare fino a 500 euro al mese su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, in alcune aree considerate prioritarie, l’importo sale fino a 650 euro mensili, rendendo il bonus ancora più interessante per le imprese.

Come ottenere il bonus giovani € 650 Dantect.it

Bonus € 650 mensili per i giovani – Dantect.it

Il tetto più alto, pari a 650 euro al mese, è riservato alle assunzioni effettuate in specifiche regioni italiane, soprattutto nel Centro-Sud. Tra queste rientrano, ad esempio, Campania, Sicilia, Puglia e Sardegna, ma anche alcune aree del Centro come Marche e Umbria. Questa differenziazione territoriale ha l’obiettivo di ridurre il divario occupazionale e sostenere le zone con maggiori difficoltà nel mercato del lavoro.

I requisiti per accedere al bonus

Per poter beneficiare dell’incentivo, è necessario rispettare alcune condizioni precise. In particolare, il lavoratore deve avere meno di 35 anni e non deve aver mai avuto, in precedenza, un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Questi criteri puntano a favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mondo del lavoro, premiando le aziende che offrono opportunità durature.

Una delle principali novità del 2026 riguarda il livello dell’incentivo, che varia in base all’impatto reale sull’occupazione aziendale. L’azienda può ottenere uno sgravio totale del 100% nel caso in cui l’assunzione comporti un incremento reale dell’organico rispetto alla media dell’anno precedente. Diversamente, se il numero complessivo dei dipendenti non aumenta, l’agevolazione si riduce ma resta comunque significativa, con uno sconto pari al 70% dei contributi. Questo sistema premia chi crea nuova occupazione concreta, rendendo la misura più selettiva ed efficace rispetto al passato.

La procedura è interamente digitale. Il datore di lavoro deve inviare la richiesta attraverso il portale dedicato dell’INPS, indicando i dati del lavoratore e le caratteristiche del contratto.

Una volta verificata la disponibilità delle risorse, lo sgravio viene applicato automaticamente nei flussi contributivi mensili.

Dal 2026 entra in gioco anche una novità importante sul fronte della trasparenza: le aziende saranno tenute a pubblicare le offerte di lavoro sul sistema informativo nazionale per l’inclusione lavorativa, noto come SIISL. Questo passaggio renderà il mercato del lavoro più accessibile, digitale e trasparente, facilitando l’incontro tra domanda e offerta.

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